Centro di psicoterapia
Terapia individuale, di coppia, familiare e transculturale

La nostra offerta

L’approccio sistemico-relazionale, cognitivo-comportamentale e quello psicodinamico
sono tra i 4 orientamenti psicoterapeutici riconosciuti dal sistema sanitario svizzero. 

Proponiamo, a seconda della domanda e dell’indicazione,
incontri individuali, di coppia, di famiglia
per adulti, adolescenti e bambini.

Gli incontri di famiglia sono un modo molto efficace per mobilizzare
le risorse della persona che vive un momento di disagio.

Negli incontri di famiglia e di coppia, è spesso utile
la presenza di due psicoterapeuti (la co-terapia)
per garantire un lavoro di qualità sul piano psicoterapeutico e etico.

Nella nostra equipe possiamo avvalerci di psicoterapeuti formati all’EMDR (interventi sul trauma)
e all’ipnosi (per disturbi d’ansia e dell’umore).

Effettuiamo valutazioni testistiche per bambini e adulti.

Psicoterapia individuale
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Valutazioni testistiche
Terapia di coppia
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Co-terapia
(due psicoterapeuti)
al fine di garantire un lavoro di qualità sul piano psicoterapeutico e etico
Valutazioni testistiche
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Co-terapia (due psicoterapeuti)
al fine di garantire un lavoro di qualità sul piano psicoterapeutico e etico
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Consultazioni per i migranti e le loro famiglie
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Oltre a:

Approccio Sistemico-Relazionale
Approccio Cognitico-Comportamentale
Approccio Psicodinamico
Approccio Transculturale
EMDR
Ipnosi
Rimborsi:
Dal 1 luglio 2022, per il rimborso delle sedute da parte dell'assicurazione di base (LAMal), sarà necessaria una
prescrizione medica, effettuata da un medico di famiglia, da un pediatra o da uno psichiatra. Una prescrizione vale per 15 sedute e può essere rinnovata una sola volta da parte del medico prescrivente. Qualora ci fosse la necessità di proseguire la terapia oltre le 30 sedute, sarà necessario che il paziente si rivolga ad uno psichiatra per una valutazione.
Da gennaio 2023, chi volesse ottenere il rimborso da parte dell’
assicurazione complementare, dovrebbe chiarire presso la propria cassa malati, meglio se in forma scritta, se e a quali condizioni si assumerà i costi della prestazione.

L’individuo

Ogni essere umano attraversa, nel corso della vita, dei momenti di tristezza, delusione o mancanza di motivazione.

Quando questi sentimenti si protraggono nel tempo o quando si vive una fase di particolare vulnerabilità (conflitto, divorzio, lutto, nascita di un figlio, …) ricorrere ad una psicoterapia significa prendersi cura di sé stessi. Riconoscere e affrontare la propria sofferenza è uno strumento di rinnovamento esistenziale e di ritrovata autenticità che si rifletterà positivamente nelle relazioni familiari, sociali e professionali.

Attraverso l’esplorazione della storia individuale e familiare, lo psicoterapeuta accompagna la persona verso una consapevolezza nuova del senso del proprio disagio, aiutandola a trovare le risorse necessarie alla risoluzione della crisi. 

Il lavoro psicoterapeutico aiuta la persona a recuperare le proprie risorse psicofisiche e a raggiungere un maggiore equilibrio nelle relazioni che vive con sé stessa e con gli altri.

Terapia di coppia

Ogni percorso di crescita personale e relazionale è un viaggio intenso e trasformativo, fatto di momenti di vicinanza, pienezza erealizzazione, ma anche di fasi di distanza, smarrimento, vuoto eperdita.

Queste oscillazioni appartengono alla vita di ogni relazione e testimoniano che il legame è vivo, in continua evoluzione.

All’interno della coppia esistono risorse profonde che consentono di crescere insieme, confrontarsi, riconoscersi nell’altro e costruire nuove modalità di stare in relazione. Talvolta, però, possono instaurarsi dinamiche disfunzionali: dalla fusione simbiotica al distacco emotivo, dall’intimità e complicità alla conflittualità, fino a forme di aggressività verbale o fisica.

Come ogni sistema vivente, anche la coppia tende costantemente a ricercare un equilibrio dinamico. Nei momenti di crisi, tuttavia, la comunicazione può irrigidirsi, diventare ripetitiva o interrompersi del tutto, alimentando incomprensione, sofferenza e senso di solitudine.

Che la coppia desideri ritrovare un progetto condiviso oppure stia attraversando una fase di separazione, il confronto con uno specialista può offrire uno spazio di ascolto e orientamento nel complesso intreccio di emozioni, vissuti e pensieri che caratterizzano i momenti critici.

L’obiettivo delle consultazioni è accompagnare i partner nella comprensione delle difficoltà che hanno incrinato il patto relazionale, come tradimenti, lutti, perdita del desiderio, cambiamenti di vita o eventi traumatici, aiutandoli a riconoscere come tali esperienze si intreccino con la storia personale di ciascuno: i modelli appresi nella famiglia d’origine, i primi legami di attaccamento e il contesto culturale e sociale di appartenenza.

Attraverso tecniche di comunicazione, strumenti di attivazione emotiva, ipotesi relazionali e percorsi di rielaborazione delle esperienze traumatiche, la coppia viene accompagnata, in uno spazio sicuro e neutrale, a esplorare gli squilibri presenti nella relazione e a sviluppare nuove possibilità di incontro.

Ogni crisi, se accolta e compresa, può trasformarsi in un’opportunità di cambiamento, favorendo la nascita di una nuova forma di benessere, autenticità, vitalità e consapevolezza condivisa.

Lavoro con le famiglie

L’idea è che la famiglia sia più della somma degli individui che la compongono, un po' come se si trattasse di uno spartito musicale, in cui le note singole dello spartito si trasformano in una melodia.

Reciprocità, solidarietà, equità e lealtà sono tra le parole chiave che accompagnano il nostro lavoro clinico con le famiglie. La relazione è il denominatore comune di questi concetti intimamente connessi, che coinvolgono gli individui di ogni sistema familiare. Etimologicamente, “relazione” significa “legare insieme”. I membri della famiglia sono legati dalla consanguineità, dal senso di appartenenza, dai valori, dalle eredità (morali, spirituali, economiche, storiche...). L’azione di uno ha, spesso, ripercussioni su uno o più membri del sistema famigliare. 

Ogni famiglia, inoltre, è tenuta ad affrontare vari eventi “fisiologici” nel corso del suo ciclo vitale, come la nascita di un figlio, la sua crescita educativa e affettiva, l’adolescenza, l’emancipazione e il distacco dei figli, il pensionamento, la vecchiaia. Momenti caratterizzati da specifici compiti evolutivi che ogni famiglia deve affrontare per rispondere ai bisogni di crescita e di cambiamento dei suoi membri. Oltre a ciò, lungo il percorso di vita possono sorgere eventi imprevisti come morte prematura, malattie, licenziamento, divorzio; alcune famiglie riescono a superare da sole questi momenti critici, grazie alle loro risorse e a una buona rete sociale, altre hanno bisogno di un aiuto specialistico.
In questo caso un lavoro con l’intera famiglia, in cui tutte le parti coinvolte collaborano per raggiungere maggiore benessere, permette di costruire nuove modalità relazionali e comunicative che favoriscono la crescita personale di ciascun membro. 
Comprendere le origini psicologiche della sofferenza del paziente alla luce della sua storia personale e famigliare, restituisce, infatti, al paziente e alla sua famiglia una nuova capacità di affrontare le difficoltà in atto ed eventualmente costruire con noi, il progetto di un intervento più a lungo termine. 

L’approccio teorico cui facciamo riferimento è quello sistemico-relazionale, ma con un occhio sempre attento alla personalità e al percorso evolutivo individuale. 
Lavoriamo con le famiglie, mantenendo, dunque, una costante attenzione verso ogni membro, presente o assente, e un’alleanza terapeutica che gli permetta di sperimentare la seduta come un luogo sicuro e propizio ad uno scambio di crescita.

La consulenza familiare può essere utile quando è presente: 

Un disagio psicologico e/o comportamentale nel bambino: disturbo del sonno, dell’alimentazione, problematiche scolastiche, enuresi, nascita di un fratello/sorella, abuso e/o maltrattamento del minore…

Un disagio psicologico e/o comportamentale nell’adolescente: disturbo del comportamento alimentare (per restrizione o abbuffata), uso di sostanze, devianze comportamentali, difficoltà relazionali, disturbi d’ansia, reazioni di rabbia sproporzionate e incontrollate…

Presenza di problematiche nel genitore: depressione, dipendenze patologiche (da sostanze, internet, sport, gioco d’azzardo…), irrisolti con la famiglia d’origine…

Famiglie adottive e affidatarie che affrontano particolari passaggi di crescita: la costruzione del legame di filiazione, scolarizzazione, adolescenza…

Perdita significativa di un componente dovuto a malattia o a morte traumatica

Consultazioni per i migranti e le loro famiglie

Lasciare il proprio Paese, costruire una nuova casa, trovare un lavoro, crescere i figli in una società diversa da quella d’origine: l’esperienza migratoria è un percorso complesso e profondamente trasformativo, che richiede coraggio, capacità di adattamento e continue riorganizzazioni personali e familiari. Allo stesso tempo, può mettere a dura prova l’equilibrio emotivo, relazionale e psicofisico delle persone.

Durante passaggi significativi del ciclo di vita, come la gravidanza, la nascita di un figlio, l’ingresso a scuola, l’adolescenza, una malattia, la perdita del lavoro, un lutto nel Paese d’origine o il ricongiungimento familiare, le famiglie migranti possono attraversare momenti di particolare fragilità. Nella società di accoglienza, infatti, spesso vengono meno quei riferimenti culturali, familiari e comunitari che, nel contesto d’origine, aiutano a dare significato alle difficoltà e a sostenere i processi di cura.

Per questo motivo è fondamentale offrire una presa in carico capace di riconoscere la dimensione culturale della sofferenza psichica, considerando che ogni cultura possiede proprie rappresentazioni della salute, della malattia e delle modalità di cura.
Comprendere i codici culturali attraverso cui le persone migranti esprimono e interpretano il proprio disagio — spesso strettamente intrecciato alla storia migratoria e ai vissuti di separazione, perdita e adattamento — rappresenta un elemento essenziale per costruire un intervento realmente efficace, rispettoso e accogliente.

Il Centro Le Radici si avvale di etnoterapeuti formati presso il Centre Georges Devereux, secondo il modello teorico elaborato da Tobie Nathan, offrendo uno spazio di ascolto e cura attento alle differenze culturali, alle molteplici identità e alla complessità dell’esperienza migratoria.

Sostegno psicologico a bambini e adolescenti

Presso il Centro Le Radici offriamo consultazioni psicologiche rivolte a bambini, adolescenti e genitori, per accompagnare le difficoltà legate alle diverse fasi dell’età evolutiva. Il percorso di sostegno mira a comprendere il disagio espresso dal minore e a supportare la famiglia nell’individuazione di interventi educativi e terapeutici adeguati.

Le consultazioni possono essere indicate in presenza di difficoltà quali:

  • bassa autostima
  • bullismo
  • difficoltà scolastiche
  • disturbi del comportamento
  • disturbi psicosomatici (problemi digestivi, disturbi respiratori o affezioni cutanee in assenza di cause organiche evidenti)
  • paure e fobie
  • disturbi del sonno
  • maltrattamenti
  • lutto o disabilità
Per gli adolescenti, il sostegno psicologico può inoltre riguardare:
  • stati depressivi o ideazioni suicidarie
  • disturbi del comportamento alimentare
  • violenza fisica o verbale
  • mobbing, cyberbullismo, sexting e rischi legati all’uso della rete
  • difficoltà relazionali nelle amicizie o nei primi legami affettivi e sentimentali
  • disagio o interrogativi legati alla sfera affettiva e sessuale


Quando la situazione lo richiede, il Centro promuove la collaborazione con i servizi bpresenti sul territorio (logopedisti, ergoterapisti, psicomotricisti, pediatrie associazioni locali), al fine di costruire una rete di sostegno solida e adeguata alla specificità del disagio.

Le valutazioni cognitive rappresentano uno strumento utile soprattutto in presenza di difficoltà scolastiche. In caso di vissuti traumatici, viene utilizzata la tecnica EMDR per favorire la rielaborazione del trauma.